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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Dicembre 2024

Ci sono due messaggi che questo brano porta con sé: anzitutto Gesù paragona questa generazione a dei bambini “seduti”, che guardano il mondo passare, che non vivono la vita, che sono vissuti dalla vita. 

Rischiamo di essere “seduti”, rischiamo di concretizzare la grande paura di Sant’Agostino che dice: “ho paura del Signore che passa”, questo grande padre della Chiesa temeva di non riconoscere Dio nella sua vita, aveva timore che Gesù passasse, aveva timore perché rischiava di non riconoscerlo! Rimanere “seduti” significa vedere le cose da lontano, significa “sopravvivere”;  eppure i Giovani sono i protagonisti di questa generazione!

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Eppure i Giovani sono la speranza di questa generazione! Ti senti parte di questa grande responsabilità? Riesci a sostituire alla parola “Giovani” il tuo proprio nome? Ti senti così importante da dover stare “in piedi” davanti a questa vita!  Come Degni Figli di Don Bosco, che in questa generazione e in TE  ha scommesso tutto! 

Il secondo messaggio che ci dona questo Vangelo è che la sapienza viene riconosciuta dalle opere. Le cose belle, il Dio che ci passa vicino lo puoi riconoscere dalle sue opere. I tuoi sogni, la tua vocazione non è nascosta nel cassetto, non è il risultato di un algoritmo impossibile da risolvere, non è la ricetta segreta custodita da secoli in un monastero degli altipiani tibetani.

La tua Felicità è vicino a te, Dio te la sta urlando e lo fa con tutti i doni e le cose belle che ti ritrovi nella vita. Non ignorare la bellezza che sei perché lì ti sta parlando Dio!

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!