Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2020

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La scena si svolge nella sinagoga, nel luogo del culto. Questa persona andava normalmente al culto e alla parola e si teneva il suo spirito di demonio immondo tranquillamente.

Questo vuol dire che si puรฒ anche frequentare tutti i luoghi sacri, tutti i pellegrinaggi senza mai ascoltare la Parola! Solo quando entra la Parola di Veritร  uno รจ scombinato. Uno puรฒ venire in chiesa a ricevere l’eucarestia, se fosse di un’altra religione farebbe unโ€™altra cosa, qualunque cosa puรฒ andare bene, basta che abbia un alone di sacro e sia abbastanza incosciente, ma gli garantisca magicamente la salvezza, piรน o meno questo si cerca.

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Non invece che gli dia intelligenza, coscienza e libertร  di agire, che ci rende simili a Dio. Si va per delegare allโ€™aura religiosa i propri sentimenti, le proprie certezze, le proprie sicurezze senza mai ascoltare la Parola. Non basta che ragioni un altro al posto tuo. Se non ragioni non sei uomo, non sei libero.

Per cui cโ€™รจ il pericolo di tutta una pratica religiosa, senza intelligenza, libertร , senza che uno entri in prima persona. Dobbiamo arrivare a dire di vero cuore a Gesรน: “Io so chi tu sei: il santo di Dio!”


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