Chi di noi non avrebbe voluto esserci quel giorno sul monte della trasfigurazione a lasciarsi inondare di quella luce piena di pace e gioia che solo l’incontro il Risorto può dare.
Eppure se ci fermiamo a riflettere, anche a noi sarà capitato di vivere delle esperienze in cui abbiamo avuto la percezione di toccare con mano la prossimità di Dio, la Sua luce, la Sua grazia speciale verso di noi. Sarà stato un momento di ritiro, un incontro, un vissuto.
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Tutto è bello, intenso, entusiasmante. Poi però, bisogna scendere dal monte e fare i conti con una realtà che spesso sembra spegnere questa luce. Anche noi vorremmo dire a Gesù di stare con noi sul monte, di non scendere.
Oggi però la sfida che ci attende è nella realtà che siamo chiamati a vivere ma con la consapevolezza che il Signore è vicino in ogni momento, non solo nelle esperienze forti che abbiamo vissuto e da cui possiamo attingere stimolo e grazia, ma sempre.
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