Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 5 maggio 2026

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Il dono della pace autentica

In questo commento Giorgio riflette sul significato profondo della pace, distinguendo tra la semplice serenità terrena e il dono spirituale offerto da Dio. L’autore contrappone la Pax Romana, una tranquillità fragile imposta con la forza, alla presenza eterna di Gesù che sostiene l’individuo nelle avversità quotidiane.

Mentre il mondo propone spesso una calma effimera o contraddittoria, la vera pace è descritta come un percorso interiore alimentato dalla fede e dallo Spirito Santo. Attraverso questo confronto, emerge l’idea che la stabilità emotiva non dipenda dall’assenza di conflitti esterni, ma dall’accoglienza dell’amore divino nel proprio cuore. Il messaggio finale invita a superare le illusioni ingannevoli del mondo per trovare una fermezza spirituale autentica e duratura.

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Trascrizione del video.

Che cosa rappresenta per noi la pace? Pace e bene. In questo momento della storia, molti potrebbero identificarla come un qualcosa che mette serenità, un accordo tra gli Stati. Altri potrebbero identificarla come un luogo dove si sta bene, dove c’è quiete. È anche vero che la pace è qualcosa di interiore che cerchiamo da sempre. Quando siamo tranquilli, la nostra mente e il nostro corpo ne giovano, ma sappiamo purtroppo che la vita stessa, con i suoi problemi, tende a toglierci la serenità. Un medico potrebbe dire che avere pace dipende tanto da noi, da come affrontiamo le prove e dalle persone che ci circondano.

Ai tempi di Gesù, il termine pace veniva identificato con la Pax Romana, una situazione di pace che veniva imposta dall’Impero Romano verso tutti quei territori conquistati. Questa situazione di tranquillità è durata circa 200 anni, ma è stata solo apparente perché nel frattempo non sono mancate rivolte, omicidi e violenze. Ma allora che pace è stata? È la pace che offre il mondo ed è la stessa che, in qualche modo, si è sempre vissuta.

Nel mondo sappiamo che c’è sia il bene che il male, ma la serenità che ancora oggi ci offre il Signore è la stessa annunciata 2000 anni fa: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Attraverso questa parola, Gesù ci vuole offrire qualcosa di nettamente diverso da quello che ci offre il mondo. La pace di Dio è l’invio del Figlio per comunicarci la sua continua e irrevocabile presenza. Malgrado le insidie del mondo, Gesù è l’uomo della pace al quale rivolgerci quando non abbiamo serenità.

Lui è dono perché si è donato con amore e per amore, e ci chiede soltanto di essere accolto con fede e gioia fino al momento del suo ritorno, la parusia. Il principe del mondo vuole confonderci presentandoci una tranquillità che è effimera, non dura ed è irreale. Dichiarare guerra per la pace non è opera di Dio. Ciò che ci può donare realmente pace è affrontare le sfide di ogni giorno con la stessa fermezza di Gesù, sapendolo accanto a noi attraverso lo Spirito Santo.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale