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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 3 novembre 2026

Guarda la breve riflessione video sul passo del Vangelo di oggi (Luca 14,15-24) curata da Giorgio:

Quante volte nella vita abbiamo declinato un invito a una festa o a un incontro? Spesso usiamo la nostra libertà per selezionare le persone con cui passare il tempo o per evitare contesti sgradevoli.

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Tuttavia, quando la selezione e l’opportunismo diventano la regola, rischiamo di compromettere la profondità e la continuità delle relazioni autentiche. Essere amici significa esserci, sostenere i legami nel tempo e non limitarsi ad ammissioni o conferme all’ultimo minuto.

Nel passo di Luca 14,15-24, l’invito al banchetto rappresenta proprio questa chiamata alla fedeltà e alla presenza. Il Signore ci riconosce come suoi amici e ci chiama continuamente alla sua tavola. Chi rifiuta o accetta solo quando gli conviene finisce per autoescludersi dal nutrimento spirituale e dalla comunità, perdendo l’occasione di incontrare davvero Cristo nel prossimo e negli ultimi.

Trascrizione del video.

Chi di noi, almeno una volta nella vita, ha rinunciato all’invito a una festa? Spesso utilizziamo la nostra libertà per scegliere o dare priorità alle proposte che riceviamo, magari per evitare incontri sgradevoli con determinate persone che ci hanno fatto dei torti.

Ma è sempre giusto rifiutare un invito? La libertà ci permette di selezionare con chi passare il nostro tempo. Pensiamo, ad esempio, a un gruppo di amici che si incontra ogni sabato sera: finché ci sono degli scopi comuni ci sono tutti, ma qualora qualcuno comincia ad avere altri interessi, ecco che il gruppo inizia a ridursi.

C’è chi preferisce avere mille opzioni per poter scegliere ogni volta con chi meglio uscire, ed è di solito quella persona che ti conferma la sua presenza sempre all’ultimo. È sacrosanto avere la propria libertà, ma comportarsi sempre per selezione è rischioso. Se si inizia a mancare più e più volte agli appuntamenti, si rischia di compromettere i rapporti.

La libertà è importante, ma essere amici significa anche dare continuità. O pensiamo davvero che i nostri rapporti possano durare anche solo con dei messaggi? Nel Vangelo di oggi il Signore ci vuole dire proprio questo: lui ci riconosce come suoi amici e non ci sostituirebbe mai con nessun altro.

Perciò ci invita continuamente al suo banchetto. Coloro che nel racconto rifiutano l’invito sono quelli che non hanno ancora maturato un vero rapporto con il Maestro e con i fratelli e le sorelle che gli ha messo accanto. Il Signore ci ha sempre insegnato che incontrare lui significa incontrare la comunità, gli ultimi e persino le persone che non ci aggradano.

È lì che dimostriamo a Gesù che siamo i suoi veri amici e i veri invitati al banchetto. Gli altri, quelli che scelgono quando esserci e quando no, finiscono per autoescludersi da quella cena, da quel nutrimento di cui la nostra anima ha profondamente bisogno.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale