Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 3 marzo 2026

- Pubblicità -

Oltre l’Ipocrisia: tra autorità, coerenza e umanità cristiana

In questa riflessione spirituale basata sul Vangelo, Giorgio analizza il delicato tema dell’ipocrisia religiosa e del comportamento umano di fronte all’autorità. Viene evidenziata l’importanza di saper distinguere l’insegnamento morale dalla condotta personale di chi istruisce, invitando i fedeli a non farsi condizionare dagli errori altrui.

Il commento mette in guardia contro l’abuso di potere e la tentazione di giudicare il prossimo per sentirsi superiori, promuovendo invece un atteggiamento di umiltà e sostegno reciproco. Attraverso questo messaggio, si incoraggia una visione più umana e compassionevole delle fragilità altrui, specialmente durante il periodo della Quaresima. Infine, l’invito è quello di ricercare la coerenza interiore attraverso il silenzio e l’ascolto, superando la necessità di esaltare se stessi a scapito degli altri.

- Pubblicità -

Trascrizione del video.

Pace e bene. Il Vangelo di oggi ci parla di uno degli ultimi discorsi di Gesù prima della sua passione e della sua morte. Gesù vuole mettere ordine alle cose: da un lato vuole evidenziare l’ipocrisia degli scribi e dei farisei di fronte alla folla e ai discepoli che lo ascoltavano; dall’altro lato invita a praticare e osservare quello che gli scribi e i farisei dicevano, perché comunque stavano trasmettendo la dottrina ricevuta da Mosè.

Facendo un esempio pratico nel rapporto tra insegnante e allievo: se il tuo insegnante non praticasse una vita degna della posizione che occupa, bisogna saper discernere quella che è la vita privata di una persona rispetto all’istruzione che ti sta dando, in quanto in quel momento la sua veste copre un servizio scolastico. Certo, è difficile per noi poter accogliere un tipo di situazione del genere, soprattutto perché certi ruoli sono importanti poiché fanno da esempio ai giovani e alle nuove generazioni. È vero anche che oggigiorno è molto facile puntare il dito; anzi, spesso non vediamo l’ora che qualcuno faccia qualche errore per sparlare un po’, perché in qualche modo l’errore degli altri ci fa sentire migliori, ma non è così che funziona la vita.

Il Maestro, allora, avverte i discepoli di non fare come gli scribi e i farisei, perché per chi ricopre una posizione importante come loro è un attimo cadere nell’abuso di potere. Ma la domanda è: chi giudica è sempre coerente con quello che fa o abbiamo un po’ tutti un’ombra nascosta? Il Signore ci vuole tutti fratelli e sorelle che si aiutano e si sostengono: questa è la vera risposta al potere che è sempre dietro l’angolo e all’ipocrisia che, prima o poi, tocca tutti.

Se viviamo l’umiliazione in maniera positiva, essa ci aiuterebbe a crescere, a migliorarci e a non esaltarci. Non è sempre facile essere coerenti con il proprio ruolo e con le proprie scelte; dietro un errore ci sono sempre delle storie umane. In questa Quaresima, impariamo ad ascoltarci di più nel silenzio e a guardare con più umanità le persone che ci circondano.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

BancoBPM Codice IBAN : IT64C0503459700000000000265
Causale: Erogazione liberale