Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 14 aprile 2026

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La rinascita di Nicodemo tra notte e Spirito

Il video di Giorgio per il Vangelo di martedì 14 aprile esamina il dialogo notturno tra Gesù e Nicodemo, evidenziando il contrasto tra la sapienza umana e la rivelazione spirituale. Nicodemo rappresenta l’incertezza dell’uomo che, pur conoscendo le leggi terrene, fatica a comprendere il concetto di rinascita dall’alto.

Giorgio spiega che questa trasformazione interiore è possibile solo attraverso lo Spirito Santo, contrapponendo la natura terrestre del primo Adamo a quella celeste di Cristo. Il sacrificio della crocifissione viene presentato come il momento cruciale che permette all’umanità di ereditare la vita eterna. Infine, il testo sottolinea l’importanza del battesimo e della libertà dello Spirito, che deve essere accolto e coltivato attraverso una condotta cristiana coerente.

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Trascrizione del video.

Pace e bene. Oggi ci troviamo di fronte a un colloquio tra Nicodemo e il Maestro. Nicodemo è un fariseo, un capo dei Giudei, esemplare per la sua rettitudine e apertura. Sappiamo che raggiunge Gesù di notte, probabilmente per non essere visto dagli altri. La notte rappresenta il buio interiore di Nicodemo, perché ha delle incertezze riguardo a Gesù. È proprio di notte, infatti, che ci ritroviamo a meditare su come abbiamo trascorso la nostra giornata, sui nostri dubbi e sulle nostre difficoltà. Molte volte la riuscita di un buon sonno dipende tanto da come ci addormentiamo: se appesantiti dai pensieri o se siamo tranquilli.

Il dubbio di Nicodemo riguarda il nascere dall’alto. Egli non capisce come possa un uomo nascere quando è vecchio. Per quanto Nicodemo possa conoscere perfettamente la Legge, e quindi le cose terrene, non è in grado di riconoscere lo Spirito, la sua azione e tutto ciò che riguarda il cielo. Quando Gesù parla di nascita dall’alto, intende una rinascita spirituale.

Spieghiamoci meglio: la prima lettera ai Corinzi, al capitolo 15, mette in paragone i due Adamo: l’Adamo terrestre, nato dalla terra, e l’Adamo celeste, Gesù, venuto dall’alto. Ora, se noi abbiamo ereditato le cose terrestri dal primo Adamo, con la venuta di Gesù abbiamo ereditato lo Spirito. Gesù poi termina dicendo che il Figlio dell’uomo dovrà essere innalzato, affinché chiunque crede in lui possa ereditare la vita eterna. Il Maestro sta annunciando indirettamente a Nicodemo che egli sarà crocifisso.

Ed è proprio a causa della crocifissione e morte di Gesù che l’essere umano può ricevere lo Spirito. Con il battesimo, infatti, la nostra vita viene trasformata perché riceviamo lo Spirito di Cristo. Da questo momento noi viviamo con Cristo e Cristo vive in noi. È altrettanto importante ricordarci che lo Spirito soffia dove e come vuole. Pertanto, Gesù ci vuole dire che lo Spirito non può essere manipolato a nostro piacimento, ma va accolto in libertà e, allo stesso tempo, va alimentato attraverso una buona vita cristiana.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

BancoBPM Codice IBAN : IT64C0503459700000000000265
Causale: Erogazione liberale

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