Rinunciare a tutto per poter avere le mani libere.
Non accumulare, non trattenere, non lasciarsi soffocare dal possesso di beni di cui ci crediamo signori. Aprire le mani, distendere le dita, lasciare tutto. Svuotarsi per potersi riempire.
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Quale nuovo dono potrò mai accogliere se appesantita e carica? Ti chiedo, allora, Signore, la libertà e la leggerezza del cuore: che io possa mollare la presa sulle mie riserve, i miei accumuli, i miei “questo lo tengo, non si sa mai” per lasciare spazio alla tua volontà.
Che i miei piccoli beni siano, allora, solo sostentamento per rendermi una discepola accorta, attenta, ben disposta. Che tutto quello che ho messo da parte sia scorta comune, previdenza collettiva, il desiderio di avere la possibilità di offrire tanto. Di offrire tutto.
Commento a cura di: Verena M.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
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