Quale esperienza non รจ attraversata, piรน o meno evidentemente dallโambiguitร ? Ce lo conferma con una punta agrodolce il proverbio: non cโรจ rosa senza spine. Cosรฌ anche lโora del parto si dispiega nella tensione tra gioia e dolore, osserva Gesรน con uno sguardo empatico, attento alla concretezza dellโesperienza โ tutta femminile โ della maternitร .
Ma per aiutare i suoi amici ad accogliere senza essere scandalizzati il misteroย della sua oraย Gesรน propone proprio lโesperienza del parto. Nella sorpresa dโamore per il miracolo dellโirruzione di una nuova vita, di una nuova libertร , la veritร โ anche traumatica โ del dolore sembra poter diventare una realtร penultima.
La gioia del parto sembra avere il potere di far entrare in una realtร nuova, diversa. Come le cicatrici del parto, cosรฌ le piaghe gloriose del risorto. La pace gioiosa e contagiosa del Signore risorto ha il potere di permettere a tutti di penetrare in uno spazio nuovo, oltre la cruda, drammatica esperienza della violenza, del tradimento, della morte.
Il mistero della Pasqua nella quale siamo invitati a immergerci piรน consapevolmente in questo tempo, ci provoca a vivere questa possibilitร . Cโรจ qualcosa che buca per sempre la struttura ambigua del reale: lโora della gioia inaugurata dal fuoco e dal canto pasquale ha il potere di illuminare tutte le ore.
Commento a cura di: Matteo Suffritti SJ
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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
