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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 23 Ottobre 2024

«A chi parli, Signore? Parli con me, Padre?»

A volte la tua Parola è dura, sembra non riguardare la mia vita. È distante, fredda, grigia. Ma è la tua Parola distante oppure è il mio cuore ad averle chiuso la porta?

Provo a tirare il chiavistello, provo girare la chiave e socchiudere di qualche millimetro le ante della porta del cuore: cosa c’è dall’altra parte?

La paura che tu mi chieda indietro tutto l’amore che ricevo, come fosse un debito da ripagare con tanto di interessi, con dolore e sofferenza. Una paura che mi tiene a porte chiuse di fronte alla tua Parola, di fronte al tuo dono più bello, quello che doni senza fine: l’Amore.

Ma è davvero così? L’Amore che ci doni di vivere e sperimentare va ripagato con interessi in negativo, con dolore e sofferenza? È questo il tuo «molto sarà richiesto» che così tanto spaventa?

Apro un po’ di più la porta e mi accorgo che la tua voce mi raggiunge con altre parole. Il tuo sorriso splende di gratuità: come potresti chiedere il buio in cambio della luce, dolore in cambio di amore?

Ascolto la tua voce e tutto diventa leggero e liberante. Finalmente capisco: Amore chiama amore. Solo questo mi chiedi. Come potrei averne paura?

Martina Pampagnin

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato