Un addio nella nostra vita รจ qualcosa che preannuncia e prepara al distacco, alla distanza, allโassenza. Nel momento di un addio normalmente veniamo trascinati dalla consapevolezza di ciรฒ che da quel momento ci mancherร : la bellezza che non potremo piรน contemplare, una tenerezza in cui non potremo piรน immergerci, lโaccoglienza che non potremo piรน sperimentare.
Allo stesso tempo ci prepariamo a custodire ciรฒ che sarร essenziale e indimenticabile, ossia ciรฒ che non potrร sfuggire alla memoria nonostante lโassenza o la lontananza. Andiamo allora alla ricerca di qualcosa che o testimoni o riassuma o immortali quella relazione, quel luogo, quellโesperienza.
Gesรน capovolge lโaspettativa e i riflessi naturali di un addio. Fa entrare i discepoli, e noi lettori posteriori, in un presente che non finisce, dove lโabbraccio dโamore tra Padre e Figlio accoglie, avvolge e dร vita. Il futuro dellโaddio non รจ il tempo della mancanza, in cui provare a ricordare per tentare di non perdere pezzi.
ร il tempo dello Spirito, che viene offerto come un invito a far parte e a sperimentare lโabbraccio tra Padre e Figlio. E in quellโabbraccio lo Spirito diventa anche un Maestro che ci aiuta a comprendere le loro parole e a trovare le nostre per entrare nel loro dialogo.
Commento a cura di: Leonardo Angius SJ
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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
