Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Marzo 2020 – Mt 21, 33-43.45

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Mentre lavoro nella tua vigna, siano i frutti che le mie mani raccolgono raccolti in tuo nome, Signore. Ogni mia fatica tra le vigne sia atto dโ€™amore per il miglior raccolto. Nulla sia un possedere, ma tutto sia un donare con giustizia a quella pietra grezza ai miei occhi, che scarterei facilmente se tu non fossi al mio fianco.

Ecco, Signore, tra le mie mani i frutti migliori: li offro a quei fratelli che si sentono scartati. Le mie mani, Signore, sempre siano aperte perchรฉ tu possa prendere per te ciรฒ che รจ tuo. Che non trattengano, che mai siano invidiose o possessive. Siano ceste per quelle pietruzze che tu rendi meravigliose gemme.

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E i miei occhi, Signore, non siano miopi: possano vedere meraviglia dove non pensano di trovarne; mai si stanchino di ammirare la preziositร  che tu mi indichi, di riconoscere quella pietra scartata che tu hai reso pietra dโ€™angolo.

Martina Pampagnin


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