Cosa vuol dire “rinnegare se stesso”? Come potremmo rinnegare i nostri desideri, rinunciare alle tante piccole cose che rendono bella e piacevole la nostra quotidianità, caricandoci solamente delle croci degli impegni e delle fatiche fino a “perdere” la vita?
Certo Gesù non sta parlando di un ipotetico disprezzo del mondo, non vuole che ci concentriamo solamente sulla nostra vita spirituale mantenendoci superiori e indifferenti a tutte le altre cose che potremmo guadagnare. Forse il punto, ancor più che nel «prenda la sua croce» sta tutto in quel «mi segua».
L’immagine migliore è quella di un cammino di cui non conosciamo ancora le tappe, o di una vacanza di cui non siamo stati noi a pianificare gli orari e le visite. Non chiedere: “Ma cosa mangeremo?”, “dove dormiremo?”, “passeremo di qui e di lì?”, “si farà almeno un po’ di questo e quello?”, “Avremo tempo per… ?”; ma semplicemente: “Vieni anche tu?”. Preoccuparsi meno del “cosa” e più del “con chi”. Non mettere condizioni ma semplicemente seguire.
«Rinnegare se stesso» significherebbe allora semplicemente godersi la vita senza preoccuparsi di determinarla, nella fiducia certa che per chi rischia le sue sicurezze e si (pre)occupa solamente di seguirLo ogni passo è custodito e accompagnato.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato



