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Gesuiti – Commento al Vangelo del 29 Novembre 2018

La nostra natura umana è limitata e vulnerabile. Nonostante le conquista della scienza e della tecnologia, la nostra esistenza avrà una fine.

Davanti a questa verità, possiamo avere reazioni tanto diverse quanto simili. A volte, cerchiamo di rimandare quel momento il più possibile. E, così, evitiamo di metterci in gioco e preferiamo rinchiuderci in “gabbie d’oro” . Altre volte inseguiamo emozioni forti, nel tentativo di riempire un vuoto di senso. In entrambi i casi, la paura della morte domina la vita!
Il Signore non nega la nostra fragilità, ma, attraverso parole di speranza e di liberazione, ci invita ad inserirla in un percorso di fecondità. Proprio quando ci avviciniamo alla fine, abbiamo la possibilità di scorgere il fine.

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Solo se ci riconciliamo con il nostro limite, possiamo portare frutto. Non si tratta di essere cupi e ripiegati su noi stessi ma, al contrario, di avere una meta! Come una madre che, nonostante le doglie del parto, attende con amore di udire i vagiti di una nuova vita.

Maria Pia S.

Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.

Rifletto sulle domande

  • Quali sono le gabbie d’oro in cui ti rifugi?
  • In quali circostanze hai avuto modo di scontrarti con i tuoi limiti?
  • Qual è la tua meta oggi?

Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi…
Recito un “Padre nostro” per congedarmi e uscire dalla preghiera.

[box type=”info” align=”” class=”” width=””]Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato secondo il metodo della spiritualità ignaziana, disponibile anche tramite la loro newsletter quotidiana.[/box]

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Lc 21, 20-28
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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