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Frate Alessio delle Cave – Commento al Vangelo del 7 settembre 2026

La paralisi dell’anima: quando la delusione blocca

L’uomo dalla mano inaridita e lo sguardo accusatore dei farisei: un viaggio profondo per guarire la nostra incapacità di donare, bloccata inesorabilmente dalle ferite e dai traumi del passato.

La figura dell’uomo dalla mano inaridita, seduto in un angolo della sinagoga, racchiude in sé il dramma silenzioso di chi è stato ferito così profondamente dalla vita da ritirare i propri affetti, chiudendo il cuore in una morsa di ferro. L’aridità interiore è la conseguenza inevitabile delle cocenti delusioni subite nei legami, quando decidiamo di non fidarci più per non sanguinare un’altra volta.

Mentre gli scribi osservano la scena per spiare e condannare, Gesù compie il miracolo della dignità restituita, ordinando a quell’uomo di alzarsi e di mettersi al centro. In compagnia della lettura spirituale di Sant’Ambrogio, scopriremo l’atto eroico e sovrumano richiesto alla nostra libertà: trovare il coraggio di distendere nuovamente la mano ferita verso il prossimo, permettendo alla Grazia di far rifiorire la nostra capacità di amare.

Frase del Giorno: “Il dolore ti secca inesorabilmente le mani, ma solo il coraggio di amare ancora può farle rifiorire.”

Frate Alessio delle Cave

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