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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2026

Molte volte, quando leggiamo il vangelo troviamo una frase di questo tipo: Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta.

Che, se ci pensiamo, è una frase un po’ strana, perché sembra quasi che le cose accadano per obbedire ad un destino che era già stato scritto da qualcun altro, come se gli eventi della storia fossero già stati prestabiliti, e noi in qualche modo ci troviamo a vivere un copione già scritto, come degli attori inconsapevoli, sul palcoscenico della vita. E in parte è così.

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Molte cose della nostra vita noi le facciamo in modo inconsapevole, e seguiamo il cammino di un’epoca che ci sovrasta e che non possiamo controllare. Ma in tutto questo è altrettanto vero che siamo anche liberi, liberi di scegliere che scuola fare, di scegliere se sposarci o no, liberi di vivere in Italia o andare in qualche altra parte del mondo. La libertà è quindi una cosa vera.

Ma c’è poi anche un’altra cosa di cui ci parla il vangelo: c’è anche un disegno di Dio per la nostra vita, un disegno già scritto, che parla di amore, di pace, di sacrificio, di perdono, di salvezza. E noi possiamo scegliere se entrare nel compimento di quello che i profeti hanno annunciato, oppure di starne fuori.

Basterebbe pensare a come santa Maria ha usato la sua libertà, per portare a compimento un disegno di Dio più grande di lei, al punto di diventare la mamma del Nostro Signore Gesù. Anche noi oggi, come in ogni altro giorno, siamo chiamati a scegliere come usare la nostra libertà. Possiamo compiere i disegni del mondo, oppure quelli di Dio.

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