Un sabato, Gesù passa tra i campi di grano. Non sta compiendo un miracolo, non sta predicando a una folla, non sta discutendo con i farisei. Cammina semplicemente con i suoi amici. I discepoli hanno fame e, con naturalezza, colgono e mangiano le spighe, sfregandole con le mani.
È un’immagine quotidiana, quasi banale. Ma proprio per questo è preziosa.
Il Vangelo non è fatto solo di gesta straordinarie, ma anche di momenti semplici, familiari, che ci rassicurano: Dio ha voluto vivere la nostra vita, anche nelle sue piccole cose. Gesù ha conosciuto la fame, la stanchezza, il bisogno di camminare, di riposare, di mangiare qualcosa lungo la strada. Non si è tenuto lontano da tutto ciò che è umano.
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Questo ci dice che non dobbiamo cercare il Signore solo nei momenti eccezionali, nelle grandi emozioni spirituali, nei segni straordinari. Gesù è presente anche quando passiamo tra i campi della nostra quotidianità, quando ci fermiamo un momento, quando condividiamo qualcosa di semplice con chi cammina con noi.
Allora, oggi, prova a fermarti un istante. Guarda con occhi nuovi le piccole cose della tua giornata: un gesto d’amicizia, un pasto semplice, una parola gentile. Forse lì, senza accorgertene, stai passando accanto a Gesù. E lui è con te, come quel giorno tra le spighe.
