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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 5 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

Molti pensano che digiunare significhi solo “non mangiare”, ma il digiuno cristiano è qualcosa di molto più profondo: è una scelta d’amore. Non si tratta di punirsi o fare sacrifici per “guadagnarsi” qualcosa da Dio. Il digiuno cristiano nasce dal desiderio di liberare il cuore da ciò che lo appesantisce, per fare più spazio a Dio.

È come dire al Signore: “Voglio sentire fame di Te più che di qualsiasi altra cosa”. È un allenamento del cuore. Un modo per staccarsi da ciò che ci tiene occupati o distratti e ritrovare l’essenziale.

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Quando digiunare? Non solo nei tempi liturgici forti, come la Quaresima, ma ogni volta che sentiamo il bisogno di ritrovare lucidità, libertà, verità. Ogni volta che una decisione importante va presa. Ogni volta che il nostro cuore si è raffreddato. Ogni volta che vogliamo intercedere per qualcuno.

Come digiunare? Con discrezione e umiltà, senza lamentarsi, senza ostentare. E non solo rinunciando al cibo: si può digiunare dal giudicare, dal parlare troppo, dal telefono, da ciò che ci fa male o ci rende meno attenti agli altri.

Perché digiunare? Perché solo chi ha fame, riconosce davvero il valore del pane. Digiuniamo per ricordarci che non viviamo solo di cose materiali. Che la nostra gioia più grande è stare con lo Sposo, cioè con Cristo, e che ogni rinuncia, fatta per amore, diventa un’apertura al suo ritorno nel nostro cuore.