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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 27 Luglio 2024

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È tipico di chi non crede, di cercare di giustificarsi della propria incredulità dicendo che se Dio esistesse non dovrebbe esserci il male. Ed effettivamente il male sembra essere una contraddizione con la presenza di Dio, e soprattutto se consideriamo Dio come ad un Padre.

Quando mai un Padre che vede un suo figlio soffrire non interviene e non fa tutto quello che è nelle sue capacità per liberarlo dal male. Ma il mondo è fatto in modo tale che il male è presente, e Gesù ci spiega che questo male non è stato seminato dal Padre ma da un nemico, e noi sappiamo che questo nemico ha un nome, ed è il diavolo.

Ed è per questo che la nostra vita molte volte è difficile, ma è anche vero che attraverso queste difficoltà noi diventiamo le persone che siamo. Lo so che tutti noi se potessimo scegliere, sceglieremmo una vita senza ostacoli, ma dobbiamo anche essere onesti nel riconoscere che se la vita fosse senza ostacoli, noi saremmo degli invertebrati.

Si, una persona che vive sdraiata su un divano presto diventa perfino incapace di alzarsi in piedi, è un fatto. È solo attraverso le difficoltà che noi che noi esprimiamo quello che siamo. Ecco che allora Gesù ci chiede di non sradicare la zizzania, ma di far crescere il grano buono, perché per far crescere il bene nel mondo non servono i giustizieri, ma gli operatori di pace.

Ci penserà Dio alla fine dei tempi, a mandare i suoi angeli a raccogliere la zizzania e a bruciarla, noi preoccupiamoci di portare buon frutto, cerchiamo di essere buoni agricoltori nel piccolo campo che Dio ci ha affidato. Non concentrarti sul male, ma sul bene che puoi fare.

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