Anche oggi Gesù ci fa la stessa domanda che fece tanto tempo fa:
“La gente, chi dice che io sia?”
Se ci guardiamo attorno possiamo accorgerci che è una domanda che risuona ovunque.
Nei discorsi tra amici, nei commenti sui social, nei programmi in TV, perfino nelle chiacchiere al bar:
c’è chi dice che Gesù è stato solo un uomo buono,
chi lo vede come un rivoluzionario,
chi lo mette accanto a tanti altri personaggi spirituali,
e chi, semplicemente, non ne vuole sapere nulla.
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Ma Gesù non si ferma lì.
Guarda ciascuno di noi negli occhi e ci chiede con dolcezza, ma anche con serietà:
“E tu, chi dici che io sia?”
Non è una domanda da catechismo.
È una domanda che entra nella nostra vita vera:
nei momenti in cui abbiamo bisogno,
quando dobbiamo scegliere,
quando cadiamo e quando ci rialziamo.
Chi è Gesù per me, davvero, nella mia giornata di oggi?
Nel mio modo di amare, di perdonare, di sperare?
Ecco, è lì che si gioca tutto. Nella risposta che oggi mi sento di dare a questa domanda: Chi è Gesù per me, che ruolo ha nella mia vita, e nelle scelte che oggi farò?
