fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 26 Giugno 2025

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Gesรน ci parla con una chiarezza che scuote: “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’ entrerร  nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontร  del Padre mio.”

Non basta quindi dichiararsi credenti o appartenere a una tradizione religiosa per sentirsi al sicuro. C’รจ il rischio, sottile ma reale, di adagiarci sulla nostra appartenenza, come se bastasse “essere cristiani” di nome per essere davvero discepoli di Cristo.Gesรน inv

ece ci chiama a qualcosa di piรน profondo, di piรน vero. Ci invita a costruire la nostra vita sulla roccia, e quella roccia รจ l’ascolto e la pratica concreta della sua Parola. Non un ascolto distratto, nรฉ un semplice entusiasmo del momento, ma una scelta quotidiana, fatta di impegno, di fedeltร , di cambiamento.

Perchรฉ una fede che resta solo nelle parole o nelle emozioni รจ come una casa costruita sulla sabbia: crollerร  alla prima tempesta.

E allora, davanti a questo invito, possiamo chiederci sinceramente: su cosa sto costruendo la mia vita? Il Vangelo per me รจ solo un ideale lontano, o diventa ogni giorno il fondamento delle mie scelte, dei miei gesti, del mio modo di amare?

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Le parole di Gesรน non sono una minaccia, ma una promessa: se ci fidiamo di Lui, se prendiamo sul serio il Vangelo e lo viviamo, la nostra vita sarร  solida, resistente, capace di attraversare anche le prove piรน dure, senza perdersi. รˆ una sfida, sรฌ, ma soprattutto รจ una speranza. E allora, oggi, non solo ascoltiamo il Vangelo, ma viviamo il Vangelo!

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