L’Annunciazione ci mostra come Maria ha accolto lo Spirito di Dio con una disponibilità profonda e totale. L’angelo entra nella sua vita in un momento ordinario, senza preavviso, e la sua prima reazione è lo stupore. Santa Maria non si chiude alla voce di Dio.
Si mette in ascolto, con il cuore aperto. Così anche noi, se vogliamo accogliere lo Spirito di Gesù, dobbiamo imparare a fermarci, a fare spazio nel nostro cuore per ascoltare. Troppo spesso il rumore della vita ci impedisce di riconoscere la voce di Dio che, invece, parla nella semplicità, nei piccoli segni, nei momenti di silenzio.
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Maria non ha tutte le risposte, chiede “Come avverrà questo?”, ma la sua domanda non è di chi dubita, bensì di chi vuole comprendere meglio. Anche noi possiamo avere domande, possiamo non capire subito il cammino che Dio ci propone, ma la fede non è avere tutto chiaro, è fidarsi di Colui che ci chiama.
È proprio in questa fiducia che Maria trova il coraggio di rispondere: “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola”. Non pretende di controllare ciò che accadrà, non cerca garanzie, non chiede tempo per riflettere. Semplicemente si abbandona, si affida, lascia che Dio entri nella sua vita e la trasformi.
Questo è il segreto per accogliere Gesù nel nostro cuore: metterci in ascolto, fidarci di Lui, lasciarci plasmare dalla Sua parola senza paura. Dio non impone mai nulla, bussa delicatamente, come ha fatto con Maria, e aspetta la nostra risposta. Se impariamo da Maria, scopriremo che la vera gioia nasce proprio nel momento in cui smettiamo di voler controllare tutto e ci lasciamo amare da Dio.
