fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 Settembre 2023

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Che brutta che è l’invidia non è vero? Non è brutto quando le persone ci fanno i conti in tasca o quando sono dispiaciute del fatto che a noi le cose vanno bene o quando invece di considerarci come fratelli ci considerano come degli avversari o quando invece di accogliere i nostri aspetti positivi si accaniscono sui nostri punti deboli.

L’invidia fa brutti scherzi, a volte crea divisioni nelle famiglie, ma ciò che è peggio è che chi è invidioso crede di essere nel giusto, come questa parabola in cui gli operai non si accontentano di ricevere quello che hanno pattuito con il loro padrone, vogliono di più, perché si paragonano agli altri operai, e gli pare di avere lavorato di più, gli pare di meritare una paga superiore.

Un comandamento dice: non desiderare le cose degli altri, e io aggiungo: non desiderare la vita degli altri. Non fare paragoni tra te e gli altri, perché non ti giova a nulla, anzi, ti fa male, perché nessuno di noi è in grado di entrare nel cuore degli altri. E ancor di più: nessuno di noi è in grado di entrare nel cuore di Dio. Ci sono cose che noi non possiamo comprendere, e ognuno di noi nasce con alcune caratteristiche che lo differenziano dall’altro, siamo simili ma siamo anche diversi.

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Chiediamo a Dio che ci aiuti a liberarci dall’invidia, e ci aiuti ad amare la nostra vita, così come l’abbiamo ricevuta, senza cercare di dare la colpa a qualcun altro per le nostre magagne, e senza gonfiarci per i talenti che abbiamo ricevuto.

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Fonte: il canale YOUTUBE di ☩ fra Stefano