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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2025

Molti giovani italiani lasciano il nostro Paese per cercare altrove ciò che qui sembra mancare: lavoro, possibilità di crescita, un futuro dignitoso. Lo fanno con coraggio, con speranza, ma anche con una punta di amarezza, perché spesso non si sentono visti, ascoltati, valorizzati.

E allora risuonano forti le parole di Gesù: “Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?” Sappiamo analizzare dati, studiare i mercati, prevedere i cambiamenti climatici… ma facciamo più fatica a leggere i segni spirituali del tempo. A riconoscere che questo è un tempo di chiamata. Un tempo in cui Dio ci chiede di svegliarci, di reagire, di rimettere al centro la dignità della persona, il senso della comunità, la cura della vita.

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Molti giovani vanno via, ma il grido che portano dentro può essere un segno per tutti noi: ci chiede di costruire un mondo in cui valga la pena restare. Un mondo più giusto, più vero, più umano.
Signore, insegnaci a leggere questo tempo con i tuoi occhi. A non essere ciechi davanti alle ferite del presente. E a rispondere con il cuore, con il Vangelo, con scelte che generano speranza.