fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 maggio 2026

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Ci sono momenti in cui mi accorgo che faccio fatica a perdonare. Tengo dentro quello che mi ha ferito, ci penso e ci ripenso, e a volte mi sembra quasi impossibile lasciar andare. E mi accorgo che, così, il cuore si indurisce piano piano.

Eppure Gesù dice: «Ricevete lo Spirito Santo…». È come se ci dicesse: non sei solo davanti a quello che vivi, non devi farcela con le tue forze. Lo Spirito Santo è dentro di te, è una presenza viva che ti aiuta proprio lì, nelle relazioni, nei momenti concreti, nelle ferite quotidiane.
Lo Spirito Santo agisce spesso in modo silenzioso: ti suggerisce una parola più dolce quando vorresti rispondere male, ti dà la forza di fare un passo verso chi ti ha ferito, ti apre il cuore quando si stava chiudendo. Non fa rumore, ma cambia tutto da dentro.

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E poi Gesù aggiunge una cosa forte: ci affida il perdono. Non come un peso, ma come una missione. Perché ogni volta che perdoniamo, diventiamo strumenti di salvezza. Non solo per l’altro… ma anche per noi stessi. Il perdono libera, scioglie, ridona vita.

Allora oggi, anche noi, nel nostro piccolo, possiamo lasciare spazio allo Spirito Santo. Possiamo scegliere di non trattenere il male, ma di consegnarlo a Dio perché lo purifichi. Possiamo fare un passo, anche piccolo, verso il perdono.

E forse proprio lì, in quel gesto semplice e nascosto, lo Spirito Santo sta già passando… e sta salvando qualcosa della nostra vita. Vieni Spirito di Cristo, vieni dentro di noi, purifica il nostro cuore, fa di noi degli strumenti del tuo amore.

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