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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 Luglio 2024

Oggi vi racconto qualcosa di San Charbel, un santo libanese la cui vita di preghiera e devozione continua a ispirare i fedeli in tutto il mondo. Nato nel 1828 in un piccolo villaggio del Libano, Charbel sin da giovane mostrò un’intensa vocazione alla vita monastica, che lo portò a entrare nell’Ordine Libanese Maronita.

San Charbel è conosciuto soprattutto per la sua vita di estrema austerità e per la sua dedizione totale a Dio. Dopo aver vissuto per molti anni in comunità, egli sentì il richiamo a una vita eremitica e trascorse gli ultimi ventitré anni della sua vita in un eremo, in completa solitudine, dedicandosi alla preghiera, al lavoro manuale e alla penitenza.

La sua vita nascosta agli occhi del mondo era, però, pienamente visibile agli occhi di Dio. Il segreto della santità di San Charbel risiede nella sua profonda unione con Cristo. La sua vita di silenzio e preghiera ci ricorda l’importanza di fare spazio a Dio nelle nostre vite frenetiche.

San Charbel ci invita a riscoprire il valore del silenzio, che non è un vuoto, ma uno spazio sacro in cui Dio parla al nostro cuore. Nella società odierna, dove il rumore e la distrazione sono costanti, San Charbel ci richiama alla necessità di ritagliarci momenti di silenzio per ascoltare la voce di Dio.

Un altro aspetto significativo della vita di San Charbel è la sua umiltà. Egli non cercava riconoscimenti o onori, ma viveva ogni giorno nella semplicità e nella modestia, consapevole che la vera grandezza consiste nel servire Dio con cuore puro.

Questo ci invita a riflettere sulla nostra vita quotidiana: siamo chiamati a servire gli altri con amore disinteressato, a vivere con umiltà, riconoscendo che ogni cosa buona viene da Dio.

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