Sapete chi è San Bartolomeo? Il Vangelo ci racconta del suo primo incontro con Gesù. E vediamo un esempio straordinario di come un incontro sincero con Cristo possa trasformare la nostra vita. Ricordate cosa disse Gesù di Bartolomeo?
“Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Che complimento! Gesù vide in lui un uomo autentico, senza maschere. Ma la storia non finisce qui. Bartolomeo, inizialmente scettico dice “Da Nazaret può venire qualcosa di buono?”, ma poi accetta l’invito di Filippo: “Vieni e vedi”.
E in quel momento, tutto cambia. Pensate un attimo alla vostra vita. Quante volte ci nascondiamo dietro maschere, per paura di essere giudicati o rifiutati? Quante volte non accogliamo l’invito “Vieni e vedi”, bloccati dai nostri pregiudizi? Bartolomeo ci insegna due lezioni fondamentali: Primo, l’importanza dell’autenticità. Essere veri, senza falsità, ci apre all’incontro con Dio e con gli altri.
Non dobbiamo temere di mostrarci per chi siamo veramente. Secondo, il coraggio di andare oltre i nostri preconcetti. Bartolomeo superò il suo scetticismo iniziale e si lasciò sorprendere da Gesù. Conosco un uomo che, come Bartolomeo, era molto scettico sulla fede. Un giorno, un amico lo ha invitato a partecipare ad un pellegrinaggio.
Inizialmente, voleva rifiutare. “Cosa ci vado a fare?”, pensava. Ma alla fine ha deciso di andare, di “venire e vedere”. Quell’esperienza gli ha cambiato la vita. Quell’esperienza ha toccato il suo cuore, e pian piano, ha scoperto una fede forte e autentica che non aveva mai conosciuto prima.
Che San Bartolomeo ci ispiri a vivere con sincerità, a superare i nostri pregiudizi, e a rispondere sempre con un si, all’invito di Gesù: “Vieni e vedi”. Perché è in questo incontro che la nostra vita può davvero trasformarsi.
