fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 23 Gennaio 2023

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Parliamo della bestemmia contro lo Spirito Santo, cos’è questa bestemmia che non sarà perdonata in eterno. E a tal proposito vi racconto la storia di un pellegrino che, essendo andato per la seconda volta a far visita ad un santuario sul monte Atos fu accolto in monastero a dormire. Mentre mangiava con i monaci chiese che fine aveva fatto quel monaco che aveva visto la volta precedente, quello che era sempre ubriaco che cantava e gridava per il monte.

Allora i monaci con le lacrime agli occhi gli dissero che era morto e che alla sua morte una schiera di angeli era scesa dal cielo a prenderlo. Ma il pellegrino disse, no, no, non mi avete capito, io sto parlando di quel monaco ubriacone che ne combinava di tutti i colori. Si, si proprio lui è morto ed è stato accolto in cielo dagli angeli.

E gli spiegarono che da bambino era stato rapito, e per tenerlo buono, quando piangeva lo facevano bere, ed è così che è diventato alcolista, ma da quando era andato sul monte Atos, aveva deciso di cambiare, e ogni anno che passava lui beveva un bicchiere di vino in meno al giorno, e quando arrivò il giorno della sua morte ne beveva solo un bicchiere.

La bestemmia contro lo Spirito santo non è una parolaccia, ma è non riconoscere l’opera di Dio nella propria vita, e abbandonarsi alle forze del male, senza cercare di allontanarsene, senza cercare di fare passi in avanti. La bestemmia è diventare talmente legati al male da cominciare perfino a combattere il bene.

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Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano