HomeVangelo del Giornofra Stefano M. Bordignon - Commento al Vangelo del 22 Maggio 2024

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mc 9, 38-40

I discepoli ad un certo punto si accorgono che non sono i soli a seguire Gesù, ci sono anche altre persone che non appartengono alla loro cerchia, che fanno degli esorcismi e combattono contro il male nel nome di Gesù.

E allora sorge un dubbio nel loro cuore, è giusto che facciano questo, o dobbiamo impedirglielo? Al giorno d’oggi qualcuno si domanderebbe se dobbiamo fargli pagare i diritti d’autore perché altre persone usano il nome di Gesù.

Ma no, non ci sono diritti d’autore su Gesù, nessuno può vantarsi di essere proprietario esclusivo dell’eredità spirituale di Gesù. Perché nessuno è privilegiato rispetto a Gesù, chiunque può rivolgersi a lui per chiedergli aiuto, come ha fatto il centurione romano per il suo servo, come ha fatto la donna siro fenicia per sua figlia, e come hanno fatto molte altre persone.

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Gesù è venuto per tutti, non solo per gli ebrei, ma per ogni essere umano indipendentemente dalla sua provenienza geografica o culturale. E noi siamo una prova di questo, infatti Gesù non ha annunciato il vangelo agli italiani, ma noi lo abbiamo ascoltato e abbiamo creduto.

Per non parlare poi della nostra cultura contemporanea che è lontana anni luce dalla cultura in cui è vissuto Gesù, ma se noi lo preghiamo lui ci ascolta. E se crediamo che Gesù accompagna noi, perché non dovremmo credere che accompagna anche chiunque altro si rivolge a lui con cuore sincero? Gesù è per tutti.

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