Maria Maddalena, è un esempio straordinario di amore autentico e fede incrollabile. All’alba, quando il buio ancora avvolgeva il giardino, Maria si recò al sepolcro. Il suo cuore era spezzato dal dolore, ma il desiderio di stare vicino a Gesù, anche solo al suo corpo, era più forte di qualsiasi paura o stanchezza. L’amore l’aveva condotta fin lì.
Quando scopre che la pietra è stata rimossa, non fugge, non si arrende, ma resta lì, piangendo. È proprio in questo suo restare, in questa sua perseveranza nell’amore, che accade l’inatteso: incontra il Risorto. Non lo riconosce subito, perché l’amore, per essere pieno, ha bisogno della fede che apre gli occhi del cuore. E proprio nel momento in cui Gesù la chiama per nome, Maria lo riconosce: “Rabbunì!” esclama, colma di stupore e di gioia.
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Questo incontro ci insegna che l’amore vero non si ferma davanti al vuoto o alla perdita; anzi, è proprio quando tutto sembra finito che l’amore può diventare il ponte verso la fede. Maria Maddalena, rimanendo fedele al suo affetto per Gesù, ha trovato la porta della fede aperta. La sua ricerca ostinata, il suo desiderio di non abbandonare quel luogo di dolore, l’hanno condotta alla scoperta della risurrezione.
Così è anche per noi: quando l’amore è sincero e tenace, può trasformarsi in una luce che ci guida oltre il buio della perdita, fino alla scoperta che la vita, con Gesù, vince sempre la morte. La fede, allora, non è un atto di cieca fiducia, ma il frutto di un amore che cerca, che attende, che spera, fino al momento in cui Gesù chiama il nostro nome.
