fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 22 dicembre 2025

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Il canto di Maria, il Magnificat, è un’esplosione di gioia e di fede. Maria guarda la sua vita e il mondo non con gli occhi della paura o del giudizio, ma con gli occhi della fede. Vede la presenza di Dio anche dove altri vedono solo povertà o debolezza: «Ha guardato l’umiltà della sua serva».

Lo sguardo di Maria è uno sguardo che sa riconoscere il bene. Non si lascia dominare dalle notizie tristi, dalle ingiustizie o dalle preoccupazioni, ma vede come Dio rovescia le situazioni: «Ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati».

È uno sguardo che non si ferma all’apparenza, ma si apre alla speranza.
Guardare il mondo con gli occhi di Maria significa imparare a leggere ogni cosa come parte di un disegno d’amore, anche quando non lo comprendiamo del tutto. È scegliere la gratitudine invece della lamentela, la fiducia invece della paura, la lode invece del pessimismo.

Se impariamo a dire anche noi “L’anima mia magnifica il Signore”, allora il nostro cuore cambia. Vedremo che Dio è all’opera anche nelle piccole cose di ogni giorno, e scopriremo che la gioia non nasce dalle cose perfette, ma dalla certezza che Dio è con noi e non smette mai di compiere meraviglie.

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