L’incontro tra Maria ed Elisabetta ci racconta una cosa molto bella e vera: quando viviamo momenti importanti della nostra vita di fede, fa bene cercare qualcuno con cui parlarne.
Pensiamo a Maria: appena ricevuto l’annuncio dell’angelo, sente il desiderio di andare dalla cugina Elisabetta. È un bisogno che conosciamo tutti: quando il cuore è pieno di domande o di gioia, cerchiamo naturalmente qualcuno che possa capirci.
Nella Visitazione succede qualcosa di speciale: Elisabetta capisce subito, con l’aiuto dello Spirito Santo, il dono che Maria porta in sé. In quel momento di condivisione, entrambe si sentono più forti nella loro fede e felici di riconoscere insieme come Dio stia operando nelle loro vite.
Questo ci dice quanto sia importante avere qualcuno che ci aiuti a capire meglio il nostro cammino spirituale. Può essere un sacerdote di fiducia, un confessore con cui parlare regolarmente, o semplicemente una persona di fede sincera che sappia ascoltarci e consigliarci con saggezza. L’importante è non pensare di dover affrontare tutto da soli.
Come Maria ha trovato in Elisabetta qualcuno che l’ha capita e incoraggiata, anche noi possiamo trovare una persona che ci aiuti a vedere più chiaramente la strada. Non c’è niente di male nel cercare aiuto, anzi: è un segno di saggezza, perché la fede cresce meglio quando possiamo condividerla con qualcuno che ha più esperienza di noi. Impariamo dunque a parlare non solo di calcio o di politica, o di chissà cos’altro, ma cominciamo a dialogare di fede con persone di fede.
