A volte ci sentiamo delusi da Dio. Forse non lo diciamo apertamente, ma nel cuore può nascere un pensiero silenzioso: “Io ho fatto tanto per il Signore… e in cambio?”
Ci confrontiamo con gli altri, guardiamo chi sembra aver ricevuto di più, e dentro di noi si accende una punta di amarezza.
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Ma Gesù, nel Vangelo, ci riporta subito alla verità con parole disarmanti: «Amico, io non ti faccio torto».
Dio è fedele. Ci dona ciò che ha promesso. E quello che ci ha promesso – se ascoltiamo bene – non è una vita comoda, non è il successo umano, ma la gioia piena, la vita eterna, l’intimità con Lui.Se
nel nostro cuore ci aspettiamo altro, forse è il momento di chiederci: Sto seguendo Dio per amore? O per una ricompensa che ho immaginato io?
Il denaro della parabola rappresenta la giusta ricompensa promessa, ma il vero tesoro è l’amicizia con Dio, essere invitati a lavorare nella sua vigna, essere parte della sua opera di amore.
E se anche ci sembra che altri ricevano più di noi, ricordiamoci che la generosità di Dio non toglie nulla a nessuno. Lui è buono con tutti, e la sua bontà è motivo di festa, non di invidia.
