Gesù ci ha lasciato un invito semplice ma profondo: “Quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”
È un’immagine bellissima, quella di una stanza chiusa, lontana dal rumore, dove l’anima si ritrova faccia a faccia con Dio. Eppure, nonostante la bellezza di queste parole, quanto è difficile metterle in pratica!
Viviamo immersi in un mondo che ci spinge sempre verso l’esterno: verso il fare, il mostrare, il dire.
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ermarsi, chiudere la porta e restare soli con Dio sembra quasi un’impresa. Non tanto perché non abbiamo tempo ma perché il silenzio ci mette a nudo. Quando finalmente ci isoliamo dal mondo esterno, ci accorgiamo che il vero rumore è dentro di noi: pensieri che corrono, preoccupazioni che bussano, distrazioni che non ci lasciano in pace. E poi, forse senza rendercene conto, abbiamo paura di quel momento intimo con Dio, perché sappiamo che davanti a Lui non possiamo indossare maschere. Davanti a Lui siamo semplicemente noi stessi, con le nostre fragilità e verità.
E allora, come riuscire ad ascoltare questo invito di Gesù? Forse dobbiamo imparare a non complicare le cose. Non serve chiudersi ore in preghiera, basta iniziare con poco, ma con sincerità. Anche solo qualche minuto in cui decidiamo di spegnere tutto, fare silenzio e dire al Signore: “Eccomi, sono qui”. Non importa se la mente vaga, non importa se le parole non arrivano: quello che conta è la presenza, è il desiderio di stare con Lui.
E perché vale la pena farlo? Perché in quel silenzio scopriamo la cosa più preziosa: che Dio ci guarda nel segreto con occhi d’amore.
Non c’è bisogno di essere visti dagli altri, non c’è bisogno di dimostrare nulla. È lì, nel cuore della nostra solitudine abitata da Dio, che riceviamo la vera ricompensa: la pace, la forza, la consapevolezza di essere figli amati. E quella pace, nessuno ce la può togliere.
Alla fine, pregare nel segreto non è un dovere, ma un dono. È quel momento in cui il cuore si ricollega alla sua sorgente e tutto il resto della vita comincia a cambiare, senza che ce ne accorgiamo.
