fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 17 Giugno 2025

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Amare i propri nemici e pregare per chi ci fa del male รจ uno degli insegnamenti piรน difficili che Gesรน ci ha lasciato. Non perchรฉ sia complicato da capire, ma perchรฉ va contro tutto ciรฒ che spontaneamente proviamo quando qualcuno ci ferisce.

Quando subiamo un torto, il nostro cuore si chiude, nasce la rabbia, il desiderio di difenderci o, almeno, di prendere le distanze. รˆ naturale pensare che chi ci fa del male non meriti il nostro amore, anzi, spesso sentiamo il bisogno di restituire il colpo o di proteggerci dietro l’indifferenza o il silenzio.

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Ma Gesรน ci propone una logica diversa, quella dell’amore gratuito, che non si basa sul merito dell’altro, ma sulla nostra capacitร  di amare come Dio ama. E questo non รจ semplice, perchรฉ le emozioni forti โ€“ come la rabbia, il dolore o la delusione โ€“ ci tengono legati al male ricevuto e ci impediscono di guardare chi ci ha ferito con occhi diversi.

Allora, come possiamo vivere questo insegnamento nella vita di tutti i giorni? Il primo passo รจ riconoscere che da soli non ce la facciamo: amare i nemici รจ possibile solo se chiediamo a Dio di aiutarci a guardare con il Suo sguardo. E spesso tutto inizia dalla preghiera. Pregare per chi ci ha fatto del male non vuol dire giustificarlo, ma affidarlo a Dio, smettendo di lasciare che il rancore consumi il nostro cuore. Anche una semplice preghiera, detta con fatica e sinceritร , come “Signore, benedici questa persona e aiutami a non portare rancore”, puรฒ essere un piccolo grande inizio.

Poi, nella concretezza della vita, si tratta di fare piccoli passi: evitare di parlare male di chi ci ha feriti, rispondere con gentilezza anche quando non ne abbiamo voglia, o semplicemente non augurare il male a nessuno. E soprattutto ricordare che anche chi ci fa del male รจ una persona amata da Dio, forse piรน bisognosa di amore di quanto immaginiamo.

Non รจ facile, ma ogni volta che scegliamo di non rispondere al male con il male, diventiamo piรน liberi, perchรฉ il rancore รจ una catena che ci lega. Amare i nemici non cambia solo gli altri, ma cambia noi, ci rende piรน simili a Cristo.

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