Nel Vangelo di Marco, vediamo una folla numerosa seguire Gesù nel deserto, affamata di parole di vita e di pane. Di fronte alla loro fame, i discepoli dubitano: “Come riusciremo a sfamarli qui, in un luogo deserto?” Ma Gesù, con sette pani e pochi pesci, compie il miracolo della condivisione, sfamando tutti con abbondanza.
La lezione di questo episodio è chiara: quando ci affidiamo solo alle nostre forze, spesso ci sentiamo incapaci e scoraggiati. Come i discepoli, guardiamo alla scarsità delle risorse e non alla potenza di Dio. Ma Gesù ci invita ad avere fede, a non essere increduli, perché Lui è capace di trasformare la nostra pochezza in abbondanza.
La fede non significa solo credere che Dio può fare grandi cose, ma anche offrirgli ciò che abbiamo, per quanto possa sembrare poco. Gesù ci mostra che, con fiducia, anche i nostri piccoli gesti, le nostre preghiere e il nostro servizio possono diventare strumenti di grazia e benedizione.
Quando ci troviamo di fronte a difficoltà o alla tentazione di dubitare, ricordiamo questo miracolo. Dio non ci abbandona e, se ci affidiamo a Lui, non solo provvederà ai nostri bisogni, ma ci sorprenderà con la Sua generosità.
Oggi possiamo chiederci: quali situazioni nella mia vita richiedono più fiducia e meno incredulità? E proprio in questo momento ti incoraggio a consegnare nelle mani di Dio la tua povertà, i tuoi limiti, le tue sofferenze” e lascia che la potenza di Dio trasformi la tua povertà in un dono.
