Quante volte anche noi rischiamo di comportarci come quelli che Gesù rimprovera: onoriamo i profeti del passato, costruiamo monumenti ai santi, celebriamo i martiri… ma poi ignoriamo o persino ostacoliamo i profeti che ci vivono accanto oggi.
È facile onorare chi non ci disturba più, chi non può più chiamarci alla conversione. Ma i veri profeti, ieri come oggi, spesso disturbano, mettono a disagio, smascherano le nostre ipocrisie.
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Gesù ci mette in guardia: non basta avere i simboli della fede, non basta restaurare le chiese, accendere candele o fare pellegrinaggi se poi il cuore resta chiuso alla verità, se continuiamo a vivere una fede scaramantica, fatta di gesti vuoti e tradizioni senza conversione.
La fede vera non si limita a onorare il passato, ma ascolta il presente e si lascia trasformare ogni giorno dalla Parola viva di Dio. Costruire i sepolcri dei profeti ma rifiutare la loro voce oggi è come mettere una cornice d’oro alla verità… per poi tenerla lontana dalla propria vita.
Chiediamo oggi al Signore di liberarci da una religiosità di facciata, e di donarci una fede robusta, viva, capace di accogliere la verità anche quando fa male. Una fede che non scappa davanti alla luce, ma si lascia purificare.
