Quando ascoltiamo le parole di Gesรน: “Se uno ti dร uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra”, il primo pensiero che ci viene รจ quasi sempre lo stesso: โMa come? Devo lasciarmi calpestare? Devo accettare tutto senza reagire?โ
ร facile fraintendere queste parole, pensando che Gesรน ci stia invitando a essere deboli, passivi, persone senza dignitร che subiscono ogni ingiustizia in silenzio.
Ma non รจ affatto questo il messaggio. Gesรน non ci chiede di rinunciare alla nostra dignitร , nรฉ di chiudere gli occhi davanti al male. Al contrario, ci propone qualcosa di molto piรน profondo e rivoluzionario: ci invita a non rispondere al male con lo stesso linguaggio del male.
Nel tempo di Gesรน, uno schiaffo sulla guancia non era tanto un atto di violenza fisica, quanto un gesto di disprezzo, unโumiliazione pubblica. Non era per “fare male”, ma per toglierti la dignitร davanti agli altri. E allora, cosa significa porgere lโaltra guancia? Non รจ subire in silenzio, ma avere il coraggio di rispondere in modo diverso, in un modo che spiazza, che rompe la catena della violenza e dell’odio.
Porgere lโaltra guancia รจ un gesto di forza interiore. ร come dire: โTu puoi offendermi, ma non riuscirai a trascinarmi nel tuo gioco. Io non risponderรฒ con la stessa moneta. Non lascerรฒ che la tua rabbia o il tuo odio mi trasformino in qualcuno che non voglio essere.โ
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Quante volte nella vita ci capita di essere provocati, magari con una parola cattiva, uno sguardo di disprezzo, unโingiustizia subita? E quante volte la prima reazione sarebbe quella di restituire il colpo, di far sentire allโaltro quello che abbiamo sentito noi? Ma Gesรน ci invita a fermarci un attimo prima di reagire, a non rispondere dโimpulso, a non diventare prigionieri delle emozioni negative.
La vera vittoria non รจ avere lโultima parola o restituire lโoffesa, ma mantenere la pace dentro di noi e seminare pace intorno a noi.
“Signore, insegnaci a porgere lโaltra guancia non per debolezza, ma per amore. Donaci un cuore libero, capace di spezzare le catene dellโodio con la forza disarmante della tua pace.”
