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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2024

I capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo chiedono a Gesù con quale autorità agisca.
E Gesù risponde alla loro domanda con un’altra domanda sul battesimo di Giovanni: veniva dal cielo o dagli uomini?

Questa scena ci insegna qualcosa di profondo: spesso cerchiamo conferme esterne, approvazioni “ufficiali” per ciò che sentiamo essere vero nel nostro cuore. Come i capi dei sacerdoti, rischiamo di rimanere paralizzati dal bisogno di certezze formali, dimenticando che la verità più autentica spesso si manifesta attraverso la voce della nostra coscienza.

Non si tratta di rifiutare l’autorità o la guida degli altri, ma di riconoscere che Dio parla anche – e forse soprattutto – attraverso quella voce interiore che ci suggerisce il bene. Quando sentiamo profondamente che qualcosa è giusto, quando una scelta risuona con i nostri valori più profondi e con l’amore che portiamo nel cuore, possiamo fidarci di questo sentire.

Gli altri possono offrirci consigli preziosi e prospettive diverse, ma nessuno può conoscere meglio di noi stessi il nostro cammino personale. Come Gesù che agiva secondo la volontà del Padre che sentiva nel suo cuore, anche noi siamo chiamati ad ascoltare quella guida interiore che, se coltivata nell’onestà e nell’amore, ci conduce verso il nostro vero bene.

La sfida è quindi quella di coltivare un discernimento maturo, che sappia integrare i consigli esterni con quella saggezza interiore che Dio ha posto in ciascuno di noi.

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