HomeVangelo del Giornofra Stefano M. Bordignon - Commento al Vangelo del 15 Maggio 2024

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 15 Maggio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Gv 17, 11b-19

Quando preghiamo il Padre nostro non siamo mai soli, la nostra preghiera personale si unisce alla preghiera di tutti cristiani, e non dimentichiamoci che si unisce anche alla preghiera del primo dei nostri fratelli, che è Gesù stesso.

Anche Gesù prega il Padre con noi e per noi, si, lui prega in nostro favore, perché conosce quanto possa essere dura la vita, soprattutto quando si soffre e quando il maligno si accanisce contro di noi. E come accade in molti settori della vita, così anche nella fede: l’unione fa la forza.

E Gesù prega perché possiamo rimanere uniti tra di noi, perché il male non si infiltri sottoforma di incomprensioni, di giudizi e di contese. No, stiamo attenti agli attacchi del nemico. Quando cominciamo a criticarci tra di noi, anche se argomentiamo i nostri litigi con i passi del Vangelo, non stiamo facendo del bene ma al contrario ci stiamo indebolendo.

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Più riusciremo ad essere uniti a Gesù, conservando nel nostro cuore i suoi stessi sentimenti, e meno saremo portati ad alimentare divisioni, e al contrario, pregheremo il Padre perché ci conservi uniti nell’amore.

Gesù ci ha consacrati nella verità, ma con la scusa della verità possiamo inorgoglirci e credere che solo noi possediamo la verità, ma non è così, anzi, Gesù ci ha mostrato che la verità è benevola, compassionevole, umile, la verità non si impone con la forza, ma la si comunica con amore.

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