fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 14 Febbraio 2024

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Certo, fare il bene รจ una cosa importante, curare una persona ammalata รจ sempre una cosa buona, dare da mangiare ad un affamato รจ una cosa buona, e quindi facciamo sempre del bene quando ne abbiamo lโ€™occasione.

Ma se vogliamo che il bene che facciamo agli altri si trasformi in un bene anche per noi, allora diventa importante il sentimento con cui facciamo le cose. Vi faccio un esempio, se io facessi la beneficenza mettendomi in mostra, con lโ€™obiettivo di essere ammirato dalla gente, quale bene spirituale ricaverei da questa azione?

Nessun vantaggio, anzi, al contrario, peggiorerei perchรฉ diventerei piรน orgoglioso e sarei anche un ipocrita. Per questa ragione Gesรน ci invita a compiere le nostre opere buone in segreto, senza cercare lโ€™approvazione della gente, senza cercare un profitto economico, perchรฉ altrimenti il bene fatto agli altri non favorisce la nostra luce interiore.

Purtroppo, lโ€™orgoglio gioca dei brutti scherzi, e a volte riesce a corrompere anche le intenzioni piรน buone. Una persona comincia fare la caritร , mossa dalla compassione per chi รจ in difficoltร , ma un poโ€™ alla volta si insinua il tarlo dellโ€™ipocrisia, e si comincia a fare le cose non piรน mossi dallโ€™amore ma dal desiderio di emergere, di essere apprezzati e lodati.

Per questo ogni tanto รจ utile un esame di coscienza, un atto di conversione, che ci riporti a fare il bene per amore, e solo per amore.

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