Beati voi poveri, perchรฉ vostro รจ il regno dei cieli. Ci vuole molta prudenza a dire queste parole a un povero, perchรฉ rischi che ti tiri dietro una scarpa. Beati voi che avete fame, e beati voi che piangete, ma chi ha il coraggio di dire queste parole a uno che ha la pancia vuota, o a una persona che piange dal dolore.
Altro che beati, tieniti tu la tua beatitudine, ma dammi da mangiare, tieniti la tua beatitudine e allevia il mio dolore. Le beatitudini non sono parole che possano essere dette agli altri, cosรฌ, a cuor leggero, ma sono parole che possiamo dire a noi stessi, e in quel caso si che le sentiamo come parole di consolazione.
Noi infatti siamo chiamati ad aiutare chi si trova in difficoltร non certo a dirgli che รจ beato, ma nella nostra interioritร sperimentiamo molte forme di povertร , di pianto, di fame, di persecuzione, e in tutte queste situazioni di sofferenza possiamo sentire il conforto della meta a cui stiamo tendendo, che รจ vita eterna, dove saremo consolati, saziati, amati, e rideremo.
Questo รจ anche un incoraggiamento a non abbandonare la fede nei momenti di prova; infatti, รจ sempre presente la tentazione di svendere la purezza della nostra anima in cambio di piccole soddisfazioni. Ricordiamoci che la nostra ricompensa รจ grande nel cielo. Beati voi che siete nel pianto, perchรฉ riderete.
Fonte: il canale YOUTUBE di โฉ fra Stefano



