Alcune settimane fa al mattino presto ho aperto la finestra della mia camera, ed ho visto un cielo che era di un colore tra il rosa e lโarancio, uno spettacolo stupendo ma allo stesso inquietante, non avevo mai visto quei colori di mattina.
Poi mi sono informato ed hanno detto che era a causa di una nuvola di sabbia sollevata dal vento. Sicuramente sarร vero, ma mi ha comunque fatto pensare a come il mondo sta cambiando, a come la natura stessa ci parla di trasformazioni che spesso non comprendiamo.
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Anche i farisei, nel Vangelo di Luca, domandano a Gesรน quando verrร il regno di Dio. Ma Gesรน risponde che il regno non viene in modo da attirare lโattenzione, perchรฉ il regno di Dio รจ giร in mezzo a noi. Non รจ questione di strani segni, nรฉ di cieli dai colori insoliti, ma di aprire il cuore per riconoscere la sua presenza giร ora.
Spesso noi cerchiamo segni straordinari, ci preoccupiamo del futuro, ci domandiamo quando arriveranno i cambiamenti decisivi. In realtร il Vangelo ci ricorda che Dio รจ giร allโopera, anche se non lo vediamo con gli occhi. Il regno cresce silenzioso in gesti semplici: un atto di perdono, una parola di pace, un momento di preghiera.
Il Regno di Dio รจ presente anche in questo momento in cui stiamo ascoltando il Vangelo.
E allora forse il segreto non รจ tanto scrutare il cielo per capire cosa accadrร , ma imparare a guardare dentro di noi e attorno a noi, con occhi di fede, per accorgerci che il Signore รจ giร presente, e che il suo regno inizia proprio dal nostro cuore.
