โMa tu, fino a quando ci terrai nellโincertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente.โ
Quante volte anche noi abbiamo fatto la stessa domanda a Gesรน. Quante volte, nel cuore o nella preghiera, gli abbiamo chiesto un segno, qualcosa di evidente, qualcosa che ci costringa a credere, che tolga ogni dubbio.
Vogliamo certezze come fossero prove da laboratorio, vogliamo che Dio si imponga come un tuono: forte, evidente. Eppure, Gesรน ci parla come fa il bene: in silenzio, con dolcezza, attraverso le sue parole e le sue opere. Lui risponde: โVe lโho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me.โ
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Il problema non รจ che Dio tace. Il problema รจ che noi vogliamo che dica ciรฒ che vogliamo sentire. E quando non succede, facciamo finta che non abbia parlato affatto.
Cโรจ una veritร che ci fa paura: credere davvero significa lasciarsi toccare dal bene che giร vediamo, dal perdono che ci viene offerto, dalla pace che nasce da chi ama. Gesรน non ci impone la fede, ma ci invita a seguirlo. โLe mie pecore ascoltano la mia voce: io le conosco ed esse mi seguono.โ
La domanda allora non รจ: โGesรน, perchรฉ non ti mostri meglio?โ, ma:
โIo, voglio davvero ascoltarti? Voglio fidarmi di te, anche se non mi obblighi?โ E io, adesso, voglio rispondere anche a nome di tutta la nostra comunitร : Si, Gesรน, noi vogliamo ascoltarti, vogliamo essere liberi di scegliere te, perchรฉ ci fidiamo di te. Noi ti seguiremo.
