fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 1 Luglio 2022

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Sembra quasi incredibile il racconto di questa vocazione: Gesรน, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ยซSeguimiยป. Ed egli si alzรฒ e lo seguรฌ. Possibile che sia accaduto tutto cosรฌ rapidamente? Che a Gesรน una sola parola sia bastata per chiamare un esattore delle tasse?

E che Matteo avendo visto passare Gesรน per la prima volta, avendo sentito questa sola parola: โ€œseguimi,โ€ abbia deciso di lasciare tutto lรฌ, e di seguire Gesรน. E che fede sarebbe mai, quella di un uomo che decide di essere discepolo di Gesรน senza nemmeno averlo conosciuto, senza sapere che cosa annuncia?

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Il racconto รจ indubbiamente vero, ma dobbiamo anche capire che si tratta di una sintesi, ovvero lโ€™evangelista Matteo, nel momento in cui descrive la sua propria vocazione, decide di omettere moltissime cose, per esempio non dice nulla di quello che lui ha pensato e delle emozioni che ha provato.

Matteo, a distanza di 30 anni dal giorno della sua chiamata, scrive nel vangelo, in due parole, tutte quello che รจ avvenuto nel corso di 30 anni, solo ciรฒ che รจ essenziale: Dio mi ha chiamato, e io lo ho seguito. Anche noi potremmo fare questo riassunto estremo della nostra vita, omettendo ogni altro dettaglio, potremmo dire a noi stessi: Gesรน mi ha chiamato, e io cosa ho fatto? Ho camminato dietro a lui o no?

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano