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Fr. Attilio Gueli – Commento al Vangelo del 23 Febbraio 2025

La rivoluzione dell’Amore

Il commento di questa domenica di fra Attilio esplora il cuore del messaggio di Gesù: l’amore per i nemici e la misericordia come via per essere veri discepoli. Attraverso una riflessione diretta, sottolinea la radicalità dell’insegnamento di Cristo, che invita a rispondere al male con il bene, spezzando la catena dell’odio.

Evidenzia la difficoltà di vivere concretamente questo messaggio, evitando di ridurlo a una semplice idea. Il commento distingue tre categorie di persone – i malvagi, i giusti e i figli di Dio – e invita a seguire l’esempio di Cristo, amando gratuitamente e senza confini.

Conclude con un invito pratico: pregare come Gesù, guardare ai bisogni degli altri senza giudicare e vivere un amore che nasce dalla misericordia di Dio, una rivoluzione silenziosa ma capace di cambiare il mondo.

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Gesù è molto chiaro, molto diretto: “Siate misericordiosi”. E non è un modo di dire, non è qualcosa che va interpretato. Gesù ci chiede proprio questo: se vogliamo essere discepoli di Cristo, se vogliamo dirci cristiani, questa è la via. Non ce n’è un’altra: amare i nostri nemici, fare del bene a coloro che ci odiano. Questa è la grande e rivoluzionaria novità del Vangelo.

Vediamo: amare i nemici. Quello che ci chiede Gesù nel Vangelo è veramente bello, affascinante, ma molto difficile. Il discorso di Gesù è rivoluzionario per ogni epoca e per ogni esistenza. Il rischio è quello di leggere il Vangelo e dire: “Sì, sì, bello, molto bello, amore, pace”, ma poi il messaggio di Cristo non incide in modo significativo nella nostra vita. Il rischio è quello di leggere il Vangelo come quando guardi un film alla televisione e poi, finito il programma, spegni la tv e non cambia nulla nella tua quotidianità.

Ci sono infatti tre categorie di persone: i malvagi, che fanno sempre del male; i giusti, che fanno del bene a chi fa loro del bene e del male a chi fa loro del male; e poi ci sono i figli di Dio, coloro che fanno del bene a tutti, anche a chi fa loro del male. Amare i nemici. E i nemici sono tanti, perché un po’ tutti ci deludono, ci feriscono, in qualche modo ci fanno soffrire. Tuttavia, per essere del tutto onesti, dobbiamo anche riconoscere che l’amore per il nemico rappresenta il cuore di quella che possiamo definire una vera e propria rivoluzione: la rivoluzione Cristiana.

Una rivoluzione che non si basa su strategie di potere economico, politico, militare o mediatico. È una rivoluzione che non è rumorosa, né tantomeno spettacolare. È l’amore che può cambiare tutte le cose. È l’amore che può spegnere la violenza e l’ingiustizia. E poiché Dio è amore, possiamo giungere alla conclusione che questa rivoluzione è un dono di Dio, perché solo Dio ci può aiutare a vivere questo sconvolgimento del nostro modo di essere.

Come fare? Primo passo: imparare sempre meglio a pregare, come Gesù ci ha insegnato, rivolgendoci a Dio Padre. Scopriamo di essere profondamente amati e in noi nasce la capacità di pregare non per chi ci sta simpatico, ma per i nemici, per chi ci odia, per i cattivi. E vivere un di più, un di più che proviene non dalle nostre forze, ma dalla Misericordia di Dio. Nasce in noi un atteggiamento evangelico che non consiste nell’arrabbiarsi, ma nel rispondere al male con il bene, spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia.

Amare non significa sopportare in silenzio, ma reagire, fare come Cristo. Ecco il secondo passo: guardare il bisogno dell’altro, senza giustificare il male che fa, ma considerare la miseria che muove le sue cattive azioni, i suoi errori. Per vivere questo passaggio, bisogna imparare a non guardare ai nostri diritti, ma a guardare il bisogno degli altri, senza condannare, senza giudicare. E per Gesù, l’appello ad amare non si regola sulle nostre preferenze e inclinazioni (questo lo fanno già i peccatori), ma si basa bensì sul bisogno degli altri.

Caratteristica del vero discepolo è l’amore gratuito, reso senza frontiere, come quello di Cristo che ha rivelato sulla croce il volto della sua misericordia. È una vera e propria rivoluzione: la rivoluzione dell’amore che spezza l’ingranaggio dei conflitti e degli odi. L’unica rivoluzione che può davvero cambiare il mondo.

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Commento di Fra Attilio Gueli, frate minore cappuccino. Segretario “fraternità e missione” di Lombardia OFMCap. Convento di Varese, centro di evangelizzazione.