Il brano di vangelo odierno รจ stato spesso letto, nella tradizione della chiesa, alludendo alle due forme di vita del cristiano, la vita attiva e la vita contemplativa, chiaramente tipizzate da Marta e da Maria.
Si puรฒ forse cogliere nel testo una prospettiva diversa.
ร interessante partire dal nome Marta, di derivazione aramaica, che significa โsignoraโ, โpadronaโ.
Il vangelo ci informa che Gesรน giunge presso il villaggio e riceve ospitalitร daย una donna di nome Marta. Marta appare dunque come la vera signora, la padrona di casa che accoglie un amico, incarnando nei fatti il significato del proprio nome. La sua ospitalitร si esprime nel servizio.
E qui il vangelo ci sorprende, perchรฉ la narrazione continua mettendo apparentemente in discussione la bontร del servizio: Gesรน infatti non solo non rimprovera Maria che non si รจ messa a servire, ma addirittura dice che Marta non ha scelto la parte buona. Cosa intende Gesรน?
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Il brano segue immediatamente, nel vangelo secondo Lc, il racconto del buon Samaritano, in cui viene riconosciuto il servizio buono di chi sa prendersi cura del fratello.
Gesรน non sta dicendo dunque che il servire non sia la parte buona; invita piuttosto Marta a comprendere la natura autentica del servizio.
Non รจ il servizio, ad essere sbagliato. Il problema รจ lโatteggiamento di Marta che si lascia completamente assorbire da questo servizio, che non si mette in ascolto dellโaltro, ma resta totalmente centrata su di sรฉ. Il suo sguardo รจ su ciรฒ che deve fare, tutta la sua attenzione รจ su una diaconia che non entra in dialogo con lโaltro, ma che รจ autocentrata.
Gesรน stesso, il Signore, ha scelto il servizio. Nel contesto pasquale della sua ultima cena, ha compiuto quel gesto straordinario di cingersi il grembiule e di inginocchiarsi a lavare i piedi ai suoi discepoli. Il servizio รจ la modalitร di amare scelta dal Signore, per sรฉ e per i suoi discepoli: ยซChi vuole essere il primo tra voi, sarร vostro schiavo.ย 28Come il Figlio dellโuomo, che non รจ venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per moltiยปย (Mt 20,28). Non rimprovera dunque a Marta il gesto del servire, quanto piuttosto richiama la donna al significato piรน profondo e vero del servizio, che รจ declinazione concreta dellโamare. Lโamore pone al centro lโaltro, parte dallโascolto dellโaltro.
Il nome di Marta, ripetuto due volte da Gesรน, ha quindi il sapore di una chiamata. Marta รจ invitata da Gesรน ad andare al cuore della sua identitร , della sua vocazione e missione, seguendo Gesรน, il Signore che si fa servo di tutti.
Francesco dโAssisi fa riferimento esplicito a Marta e a Maria nello scrittoย De religiosa habitatione in eremisย (Regola per gli eremi), riferendosi alla tipizzazione tradizionale delle due figure che esprimono le due forme di vita del cristiano, la vita attiva e la vita contemplativa. Ma il senso piรน profondo del vangelo Francesco lo coglie e lo esprime nel suo modo di intendere i rapporti nella fraternitร , laddove intende che tutti siano fratelli e minori, disposti ad amare e servire i propri fratelli come una madre.
Sr Maria Chiara, Monastero di Milano – FONTE
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