“ Prendi il largo “.
Osa, mettiti in gioco, rischia, spendi la tua vita al servizio dell’annuncio del Vangelo, diffondi la gioia della fede.
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E’ questo che vuole dirci oggi il Maestro.
Di non stare chiusi, di non “ restare a riva “ schiacciati dalla nostra inedia e dalle nostre paure, ma di fidarci di lui ( “ sulla tua parola gettero’ le reti “ ) e di metterci al servizio del Regno.
Tutto parte da un gesto di fiducia ( “ sulla tua parola “ ).
Se abbiamo il coraggio di farlo, iniziando a creare una relazione quotidiana con lui attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola, l’Eucarestia, ci accorgeremo che, a mano, a mano, cambierà il nostro modo di pensare, di vivere.
Saremo invasi, cosi’ come Pietro e gli altri apostoli, dallo “ stupore “ che nasce dalla conversione del nostro cuore e, con convinzione e gioia, lasceremo lacci e lacciuoli che ci impediscono di prendere il largo per metterci alla sua sequela, trasformandoci cosi’ da “ pescatori di pesci “ in “ pescatori di uomini “, cioè in persone che irradiano la luce del Vangelo e sono ottimi testimoni per la conversione di altri fratelli.
E allora, non perdiamo altro tempo, lasciamo la riva, le nostre reti che ci bloccano e “ prendiamo il largo “.
Buona giornata e buona riflessione a tutti.
