Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 28 Febbraio 2021

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Lโ€™intensa pagina della โ€œ trasfigurazione โ€œ di Gesuโ€™, che la Chiesa propone in questa seconda Domenica di Quaresima, ci offre molteplici piste per la nostra vita spirituale.

Trasfigurare significa โ€œ cambiare aspetto o espressione โ€œ.

Trasfigurarsi รจ quindi cambiare in profonditร , convertirsi dal peccato alla luce abbagliante, simboleggiata dalle vesti bianchissime.

Come avviene la nostra โ€œ trasfigurazione personale โ€œ e come riusciamo a cogliere il โ€œ volto di Gesuโ€™ trasfigurato โ€œ?

In primo luogo โ€œ stando in disparte โ€œ.

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Questo รจ il primo elemento, imprescindibile.

Il testo rimarca fortemente questo aspetto, dice che Gesuโ€™ condusse Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte โ€œ in disparte, loro soli โ€œ.

Hai pertanto bisogno di silenzio, di prenderti un tempo per stare solo con te stesso, lontano da chi e da cosa ti distrae dallo scendere in profonditร  per potere โ€œ trasfigurati โ€œ e vedere โ€œ Gesuโ€™ trasfigurato โ€œ.

Nel caos resti in superficie e questo processo di conversione non puรฒ neppure iniziare.

Se il silenzio, il raccoglimento, รจ il primo passo che porta alla trasfigurazione, va subito detto che esso non รจ fine a se stesso.

Due verbi del testo ci aiutano a capire come il percorso continua.

โ€œ Ascoltatelo โ€œ.

โ€œ Conversavano con Gesuโ€™ โ€œ.

Lโ€™assenza di distrazioni, lo scendere nel proprio cuore serve per acquisire la condizione favorevole per โ€œ ascoltare โ€œ Gesuโ€™ e per iniziare a โ€œ conversare โ€œ con lui, ad avere una relazione intima con il Maestro.

Eโ€™ un esercizio che va praticato quotidianamente.

Allโ€™inizio il silenzio fa paura, sembra di impazzire, le tentazioni a distrarsi sono numerose, non si percepisce nullโ€™altro che la voglia di fare qualcosa, di uscire da quello stato.

Eโ€™ qui che entra in gioco la nostra volontร .

Eโ€™ qui che dobbiamo restare.

Chi resiste vedrร  che, a mano a mano, inizierร , prima flebilmente, e poi, sempre con piรน forza, ad ascoltare la voce di Cristo, a comprendere cosa il Maestro vuole dirgli attraverso la sua Parola.

Dopo ancora verrร  il dialogo, il confronto con Gesuโ€™, la verifica.

Si creerร , a mano, a mano, una relazione sempre piรน intensa fino a quando, un giornoโ€ฆ..arriva laย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  โ€œ trasfigurazione โ€œ, arriva quel โ€œ qualcosa in piรน โ€œ, che puรฒ manifestarsi in tanti modi, in un incontro, in una lettura che chiarisce, improvvisamente, dubbi che avevamo da tempo, in unโ€™esperienza intensa fatta durante un ritiro, in un trovarsi dinanzi ad un panorama mozzafiato.

Eโ€™ la nostra trasfigurazione, รจ il momento della โ€œ grande bellezza โ€œ che va vissuto e, poi, archiviato nel proprio cuore in quanto deve diventare ricordo prezioso da tirar fuori quando, inevitabilmente, ci saranno situazioni difficili e la realtร  ci metterร  di fronte a problemi.

In quei momenti bisognerร  attingere dalla nostra โ€œ memoria del cuore โ€œ, da quegli attimi di bellezza intensa che abbiamo vissuto traendo da essi la forza per ricominciare, certi, per fede, che in fondo al tunnel cโ€™รจ sempre la luce abbagliante di Cristo che tornerร  ad inondarci.

Eโ€™ questa la trasfigurazione, un momento di โ€œ grande bellezza โ€œ che consente di far luce anche nel tempo della โ€œ grande bruttezza โ€œ.

Eโ€™ un momento, questo va sempre ricordato.

Pietro vorrebbe fare delle capanne, vorrebbe prolungarlo per sempre ma…non รจ cosiโ€™, non รจ questo a cui siamo chiamati in quanto cristiani.

Eโ€™ esperienza fondamentale per affrontare il nostro cammino, che, cosiโ€™ come quello di Cristo, passa per la croce, per la sofferenza.

Eโ€™ luce per affrontare il dolore, certi, per fede, che, alla fine la luce vince, come testimoniato dalla Risurrezione di Cristo.

Lascio a tutti, per finire, un interrogativo: โ€œ hai avuto la tua esperienza di trasfigurazione โ€œ?

Racconto, brevemente, un mio momento in cui mi sono sentito vicinissimo a Dio.

Era lโ€™Estate del 2008, in vacanza sulle Dolomiti, salii sul ghiacciaio della Marmolada utilizzando un mezzo di locomozione a me sconosciuto fino a quel momento, tale bidonvia, cioรจ un vero e proprio bidone aperto nei lati su cui si sta in piedi e che, appeso ad una fune, porta verso lโ€™alto.

Mentre salivo inizia a piovere a dirotto, vedo, dinanzi a me, tutto lo spettacolo della montagna, la cima che si avvicina e, dโ€™improvviso, tutto bagnato, inizio a piangere dinanzi a tanta bellezza e,ย  spontaneamente, mi metto a pregare ringraziando Dio di tutti i doni che mi ha fatto.

Quellโ€™immagine di me โ€œ bagnato, piangente, felice e riconoscente โ€œ me lo porto sempre con me e ne faccio memoria nei momenti difficili.

Se qualcuno avesse voglia di condividere un suo momento di โ€œ trasfigurazione โ€œ puรฒ farlo inviandomelo allโ€™indirizzo: fabrizio.morello@libero.it ( nota: in questo caso indica, nellโ€™oggetto della mail, qualcosa che possa farmi capire che si tratta di una condivisione. In mancanza, per ragioni di sicurezza, non aprirei la mail e… sarebbe un peccato!!! ).

La condivisione della profonditร  dei nostri cuori ci arricchisce reciprocamente.

Colgo infine lโ€™occasione per ringraziare chi ha condiviso, seguendo lโ€™invito fatto Lunediโ€™ 22/02, la sua risposta alla domanda: โ€œ Chi รจ Gesuโ€™ per me? โ€œ ( n.d.a.: si puรฒ, ovviamente, ancora continuare a condividere anche su questo tema ).

Buona Domenica e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

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