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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 26 Luglio 2024

Dopo l’interruzione di ieri, in cui la liturgia, in occasione della festa di San Giacomo, ha proposto il brano in cui l’apostolo, in realtà, “ non fa una bella figura “ in quanto la madre chiede, per lui,                 “ una raccomandazione “, il testo odierno è la spiegazione di quello letto Mercoledi’.

Due giorni fa dicevo che tutti abbiamo l’attitudine ad essere strada, sassi, rovi e terreno buono.

Ed è già positivo essere uno di questi terreni.

Tutti infatti sono accomunati da una caratteristica: Ascoltano la Parola del Signore; il seme, quindi, cade su di loro.

Poi questo seme ha diverse sorti: puo’ essere subito rubato dal maligno ( strada ), puo’ germogliare e subito seccare perché si è incostanti e senza radici ( sassi ), puo’ germogliare ed essere soffocato perché l’uomo è preso dalle cose del mondo ( rovi ), puo’ germogliare e dare frutto (terreno buono).

La spiegazione chiarissima della parabola ci consente di capire oggi a quale terreno piu’ assomigliamo e, quindi, cosa fare per, eventualmente, migliorare.

Buona giornata e buon “ esame del proprio terreno “ a tutti.